L’ULTIMO PIATTELLO – SKEET cK

Se mai Diomede Gabuzzi diverrà un profiler meritevole di un ciclo letterario, con un discreto numero di follower, questo potrebbe diventare un romanzo.

Si sa: le vie dell’editoria sono più misteriose della sensazione di deja vu. Intanto chi lo sa…

Intanto lo offro a chi vorrà leggerlo come racconto breve. Gabuzzi, da poco commissario a Forlì, in vacanza a Cervia, si trova alle prese con un assassinio da risolvere in poche ore.

Arcobaleno sull’acqua

Mattina d’inizio estate.

Il sole dona un guizzo

sull’acqua della fontana.

La scompone d’arcobaleno,

la colora di fantasia,

l’accende d’emozione.

Davanti al mare

zampilli lucenti

su una striscia d’iride.

Anche questo è Viareggio,

meraviglia echeggia

nella canzone della vita.

#Viareggio

#Viverealmare

#Versilia

Un romanzo Fantasy a tutto rock

Nowhere degli High Tide resta, per me, l’emblema del progressive rock. La musica e il testo ne fanno una sorta di manifesto dell’infrangersi di una smisurata ambizione.

Fu un genere che portò molti gruppi a una ricerca esasperata di nuovi sentieri dell’espressione artistica attraverso le note. Quasi potesse nascere una Nuova Musica, capace di essere sintesi di tutta quella che l’aveva preceduta, in un processo palingenetico in parte simile a quello che musicisti sinfonici, come Bruno Maderna, Luciano Berio, Edgar Varèse, sembrarono avviare alla metà del Novecento, ispirando successivamente la musica dodecafonica e la breve stagione della musica concreta di Pierre Schaeffer e Pierre Henry.

Il movimento – che tale non riuscì e non volle mai definirsi – fallì. I gruppi che lo animavano si sciolsero o finirono per ripetere sé stessi, oppure per avviarsi su una china di fortune commerciali che smarrivano la ricerca nata sul finire degli anni Sessanta e perduta dopo la metà dei Settanta. Un’ondata alta e finita.

La tensione e il vigore di quella musica, superba e maledetta, mi appassionò. Pensai che quell’impasto di musica colta e avventurosa, sfidando quasi la storia e il pentagramma, celasse un sostrato magico. Forse perché discendeva dall’ubriacatura psichedelica.

Nowhere riassumeva la confusione, i desideri negati, le delusioni e disillusioni, con il suo testo contorto, introverso, nell’abisso al cui fondo c’erano il nulla e la disperazione, sulle note esasperate, prolungate e struggenti del violino di Simon House, contrappuntate dalla chitarra di Tony Hill e percosse dai battiti della sezione ritmica.

La mitica proiezione magica delle composizioni – delle band giovanili, che sfacciatamente le eseguivano con lo sguardo all’eternità – mi ispirò, nella seconda metà degli anni Settanta, una fantastica saga nella quale la musica assumeva poteri magici e a sovrintenderla (almeno nella sua versione pop e rock, fino al progressive) arrivava un geniale scienziato, ossessionato dall’estetica della musica.

Il “Professor Bizz”, con i suoi straordinari poteri, si era creato un mondo personale (che aveva battezzato Azzurra Fantasia Eterna, una delle tante dimensioni parallele dell’universo), aveva rapito tutti i più grandi musicisti e ve li aveva portati, offrendo loro l’immortalità in cambio della loro incessante produzione musicale.

Questo Paradiso sospeso nell’immobilità del tempo iniziò a disgustare alcuni dei geni della musica che, appresa la forza della magia dei loro strumenti e canti, tentarono la fuga del dominio del Creatore Bizz (come ormai, nella sua fenomenale follia, si era autonominato).

Su questo sfondo, sviluppai nella mia immaginazione fantastiche storie di fughe, lotte, conflitti, su e giù per le tante dimensioni parallele dell’universo, nelle quali i musicisti incrociavano Dei e semidei, cavalieri, maghi e ogni sortilegio o leggenda.

Avevo interi quaderni di appunti e molti spunti che erano rimasti a correre nella mia mente.

Alcuni tra essi confluirono nel romanzo “Cercando una gemma sommersa”.

Rimasto per 40 anni nel cassetto, esce ora in una elegante edizione (cartacea e in ebook) per la Lupi Editore (distribuzione su piattaforma Amazon).

Sono 546 pagine dense di avventura. Non il classico sword and sorcery. Semmai il fuoco del rock a guidare le spade, il ghiaccio della sinfonia a sfumare la magia, vibrazioni psichedeliche a far turbinare domande e ad accendere i sogni, inseguendo la pienezza della vita.

Io sono molto cambiato da quando inventai quelle storie. Nonostante questo, mi è piaciuto rileggere il romanzo, correggerlo con la maturità degli anni e la consapevolezza stilistica che mi viene dal lavoro sviluppato per la pubblicazione dei miei libri di narrativa gialla.

Il mondo fantastico della magia musicale continua a contenere molte storie non ancora scritte.

Nowhere (High Tide – 1969)

Venture in through other dreams
Find the gates of those that (? seems the?) and shrieks lie
Hastly are the days of doubt
Marking time and shutting out each warming smile

Only one so do I reach
Upon the bed of cool we sleep to live and die?
Estimating what we know
And what should be the goal between a laugh and cry?

And nowhere is there me…

As in wanna song his far enough away
But thought was swallow if has kissed
The single mine goodbye

Feature on the highest scream
Effigies of souls are seen to come and go
Moving through the mists of fear
Fortified with haze of cheer they come to know

But somewhere there is you…

As they wanna song his far enough away
The thought was swallow if has kissed
The single mine goodbye

Crumbled stage, there is no door
At your feet the moving floor desides to burn
No (?…?) falls on the ear
Suddenly the way is clear again you turn

But nowhere is there me…

Il mio romanzo fantasy

In riedizione, con un rinnovato formato grafico, oltre alla versione in kindle, torna disponibile il romanzo fantasy che scrissi negli anni giovani.

I poteri magici della musica scendono dal paradiso di gelida bellezza senza tempo e incontrano altre magie, altri Dei, altre potenze.

Chimere e divinità, uomini di smisurata ambizione contro o a fianco dei Musicisti: tutti alla caccia della fuggitiva che potrebbe cambiare le sorti del cosmo.

La vita con i suoi pericoli e brucianti emozioni lacera i desideri di un’eternità sempre uguale.

E verrà il momento delle scelte, degli abbandoni, di nuove mete.

Sentimenti, speranze, forza, stupore, meraviglia e mito si intrecciano, sulle note scatenate di un grande fantasy rock.

Cercando una gemma sommersa di Giorgio Peruzio, Lupi Editore, disponibile in cartaceo ed @book sulla piattaforma Amazon

Marsia, un Sileno nell’arte


Entra nel petto mio, e spira tue
sì come quando Marsia traesti
de la vagina de le membra sue.

(Dante: Divina Commedia, Canto I, versi 19-21)


I sileni sono creature mitologiche spesso confuse con i satiri.

La più accreditata ricostruzione della mitologia greca identifica i sileni come divinità dei boschi, dediti a culti bacchici e dionisiaci, avendo come corrispettivi femminili le ninfe.

L’aspetto dei sileni è teriomorfo, aggiungendo all’umano la coda e le zampe equine. Da essi si differenzieranno i satiri, con forme caprine negli zoccoli e nella coda, cui si aggiungono corte corna.

L’arte antica finì per privilegiare proprio i satiri, la cui natura irriverente e mordace meglio si prestava alle sculture e ai dipinti.

Tra i sileni, tuttavia, Marsia ispirò diversi artisti, anche di gran fama.

Come Dante, che ne accenna al I canto della Divina Commedia, riportato in epigrafe.

Marsia è noto nella letteratura mitologica per aver raccolto il flauto che Minerva inventò e poi disprezzò e per averne fatto uno strumento dolce ed eccelso.

Apollo, cui giunse la fama del sileno, mal sopportandone la presunzione, lo sfidò e infine lo vinse. Per scommessa, poté farne ciò che voleva e lo scorticò vivo.

Questa storia fece di Marsia il soggetto di varie opere d’arte.

Tra esse, eccone alcune di quelle più notevoli.

Marsia
Copia in marmo di età ellenistica
Museo del Louvre – Parigi
Apollo e Marsia
Attribuito a Paolo Veronese (1528-1588)
National Gallery of art – Washington DC
Apollo e Marsia
Luca Giordano (1559-1660)
Museo di Capodimonte – Napoli
Punizione di Marsia
Tiziano Vecellio (1570-1575)
Museo Arcivescovile di Kroměříž, Rep. Ceca
Apollo e Marsia
Jusepe de Ribera (1637)
Museo di Capodimonte – Napoli
Marsia
Balthasar Permoser (1680-1685)
The Metropolitan Museum of Art, New York, Rogers Fund and Harris Brisbane Dick Fund, 2002

Smart robbery – un racconto dal lockdown

Nel pieno della discussione sull’uscita (graduale, a scaglioni, condizionata, ecc.) dalla chiusura delle attività e dal confinamento residenziale, anche io sto riflettendo sul mondo che ci aspetterà quando usciremo dall’isolamento casalingo.

in chiave semiseria ho intinto la penna nel giallo e ne è scaturito un racconto, che metto a disposizione gratuitamente per chi sarà curioso di leggerlo.

Un romanzo in omaggio




Stando a casa, riorganizzando la propria vita in queste circostanze difficili ed eccezionali, si riapre a tutti lo spazio per leggere.
Associandomi a simili iniziative, rendo disponibile in forma gratuita il mio primo romanzo edito, La Venere Spezia, dei cui diritti sono rientrato recentemente in possesso essendone scaduto il contratto di pubblicazione.
Si tratta del primo – e finora unico – romanzo italiano che narra del calcio femminile. Scritto e pubblicato prima che questa affascinante disciplina conquistasse la fama che merita grazie alle imprese della nazionale italiana ai mondiali di Francia del 2018.
La Venere Spezia, pubblicato per la prima volta nell’aprile 2018, anticipa, in una storia di fantasia, il professionismo delle ragazze, esalta l’autonomia e l’originalità del calcio femminile rispetto ai modelli maschili.
Un romanzo che è un inno alla bellezza: del calcio, delle donne, dei paesaggi tirrenici, dell’amore, del coraggio, dell’armonia.
Perché la bellezza salverà il mondo e il calcio femminile può esserne, come nella mia storia costruita intorno alla squadra femminile spezzina, una splendida ed efficace metafora.
Offro l’opera con una nuova copertina, in formato pdf.
L’opera potrà essere letta su erader, PC e tablet.

Per averla, è sufficiente
attivare il link in fondo a questa pagina.
Se il romanzo vi darà buone emozioni. sarò lieto di ricevere i vostri commenti

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