Repubblica Dominicana – Si va per mare

La Repubblica Dominicana, sul suo versante settentrionale, ci accoglie spalancando le nubi un attimo dopo l’alba e offrendo l’ascesa del disco giallo e imperioso che illumina il mare, tingendolo d’un impasto tra banana e vermiglio.

Approdiamo ad Amber Cove, piccolo porto creato da pochi anni in una località deliziosa dove il turismo è leggero e ricercato.

L’escursione di oggi sarà in mare, su un catamarano.

Il viaggio in bus verso Playa Dorada ci mostra un Paese operoso e ancora povero.

Nella Repubblica Dominicana la vegetazione è fitta e varia, colorata ed estesa dalle alture alla costa. Il bosco vi diventa subito foresta e le aree brulle sono risultato del disboscamento.

Puerto Plata, la città che attraversiamo, è viva e già un po’ caotica, con molti negozi di vicinato accanto a qualche centro commerciale, le scuole, il tribunale.

Playa Dorada è zona cui si accede tramite ingressi sorvegliati, fitta di resort e con un grande green per il golf.

Ci imbarchiamo su un vivace natante. Non c’è molo e saliamo direttamente dall’acqua, con le gambe a bagno.

L’escursione sarà divertente.

Il mare ci accoglie stupendo: limpido, seducente nei suoi riflessi turchese ed azzurro, lievemente increspato.

Non riusciremo a vedere i delfini, ma le trasparenze della superficie marina, aperte su fondali poco profondi, ci permetteranno di cogliere i guizzi di pesci dalle fogge e pigmentazioni diverse.

La traversata tra le onde e sotto il sole caraibico è avvincente e cattura la nostra attenzione sullo spettacolo dei colori che cambiano col vento e nel trascorrere delle ore.

Si mangia sul natante, ancorati in una baia di sogno.

In questo panorama da favola anche il cibo sembra più buono.

Dopo il pasto non si lesina il punch di cola e ruhm, a mettere allegria.

Si apre la vela e inizia il giro di ritorno.

I ragazzi dell’equipaggio, gentili e simpatici, improvvisano una danza sulla plancia del catamarano. Il più robusto ci stupisce con il suo travestimento da Gloria Gaynor, mentre risuonano le note di I will survive.

Si ride, si balla e si ammira l’elastica agilità di Palito e Nicole, scatenati nella Macarena a saltellare sui bordi della scaletta per la discesa.

Infine si deve correre al bus e raggiungere la nave, salendo appena in tempo per riprendere la rotta verso un’altra isola.

Siamo carichi di sale, di sole, di gioia, con gli occhi e il cuore sazi di meraviglie e pace.

Amare il mondo ed esserne felici, sapendo che queste bellezze dovranno essere difese contro la voracità del mercantilismo e il mutamento climatico che incombe.

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