Bahamas, Pearl Island – Inebriante

All’arrivo a Nassau le Bahamas ci presentano una città graziosa. Appena fuori dal porto, oltre l’area shopping, strade ordinate e basse casette.

Quando costeggiamo la riva della città, saliti su un battello che ci porterà all’odierna destinazione, possiamo ammirare il profilo delicato ed elegante delle residenze turistiche. Costruzioni dall’architettura morbida, colori tenui a combattere il caldo, tetti dalle spiovenze discrete.

Su un lato l’imponente maxi-albergo, articolato su tre grattacieli color corallo, due dei quali collegati da un corridoio sospeso, non turba il paesaggio.

Nella rada stanno ancorati vari yacht di notevole dimensione e tonnellaggio, a evidenziare la ricchezza di chi sceglie questa méta per le proprie vacanze.

Un doppio ponte, su cui corrono le auto a corsie alternate, conferma l’ordinata gestione del traffico cittadino.

Il battello solca acque stupende, in cui prevalgono toni di turchese.

Intorno all’isola principale scorgiamo altri isolotti coperti da vegetazione che arriva a lambire le rive.

Uno di essi è il sito assegnato alla nostra giornata di relax caraibico.

Pearl Island è un’isola minuta e consacrata al turismo.

Estesa per poche centinaia di metri in lunghezza e meno di cento metri in profondità, ospita sul versante rivolto a Nassau un faro che sovrasta un rustico ristorantino, dove consumeremo il pranzo caraibico, spiagge attrezzate a disposizione dei gitanti e infine un bar.

Dal faro la vista è un incanto. Su ogni lato il mare invita ad ammirare la bellezza dei colori e delle placide onde.

Dopo aver mangiato il cibo speziato e dolce, ci accomodiamo sui lettini disposti su uno spiazzo da cui si scende dolcemente a una piccola spiaggia sabbiosa. La sabbia è finissima e chiara, le acque fresche e limpide.

Il primo pomeriggio sarà ombreggiato da folte nubi che porteranno anche un po’ di pioggerella. Più tardi il sole tornerà ad affermarsi e i colori riprenderanno vigore, esplodendo la meraviglia tra cielo e mare.

Ogni angolo, tra palme e gazebo, prospettive del reef e dell’oceano, invoglia a cercare inquadrature per foto suggestive.

Inebriante è l’aggettivo più adatto per rendere le sensazioni che questo luogo sa dare.

Qui il relax è un delizioso obbligo, baciati dal sole, dal vento, dal profumo del sale.

A testimoniare che i turisti vi arrivano da ogni angolo del mondo, un palo sostiene sottili cartelli di legno che indicano le distanze di significative località. Nassau dista appena 8 km, New York 1768, Stoccarda 7694, Miami 296, Toronto 2067, per Roma l’iscrizione è ormai scrostata.

S’è fatta l’ora del rientro.

Con un pizzico di rammarico, torniamo al battello, dove ancora godremo lo schiaffo del vento sulle onde, mentre il sole inizia a scendere.

Più tardi, mentre la nave sta salpando, il disco rosso-arancio offrirà lo spettacolo del tramonto tropicale.

Quanto son belle le Bahamas!


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