Susan Vreeland: La Passione di Artemisia

Il libro racconta la biografia di Artemisia Gentileschi dalla giovinezza alla morte del padre, Orazio, pittore come anche lei riuscì a divenire, contro tutti gli ostacoli, le convenzioni, le discriminazioni e le vessazioni che una donna del secolo XVII incontrava per potersi affermare come persona, come artista, come intellettuale.

Segnalo questo testo perché è, insieme, un’opera letteraria di grande levatura e l’introduzione al genio artistico dello straordinario talento pittorico di Artemisia.

Il filo che unisce i due piani – letteratura e storia dell’arte – è quello della passione.

La si coglie nella capacità dell’autrice di narrare la storia e i travagli di una vita come dall’interno, con un sapiente uso della prima persona. Le vicende tragiche e il coraggio di Artemisia ne emergono con grande vividezza, arrivando al cuore del lettore.

La passione della Vreeland avvolge e sostiene quella della sua protagonista, facendone scaturire il nucleo centrale dell’inquieto furore artistico che anima l’esistenza di Artemisia Gentileschi, guidandone i passi, unendo istinto e paziente ricerca della perfezione. Fino a ottenere il riconoscimento del suo valore con l’ingresso all’Accademia fiorentina e l’incontro con i mecenate che le consentirono di dedicarsi in forma professionale alla pittura.

Il tratto caratterizzante dell’opera della Gentileschi è l’emozione che traspone nelle figure rappresentate: non con perfezione fredda ma con l’intento deliberato di rappresentarne sentimenti, ardori, pulsioni, desideri.

Questa intensità ha evidentemente coinvolto la Vreelend, armando la sua penna dell’ispirazione che rende affascinante la narrazione e cattura l’attenzione sino all’ultima pagina, suscitando la curiosità di vedere le opere che vi sono citate e partecipando ai turbamenti della grande pittrice.

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